Vai al contenuto

StarTarot · ricerca · · 23 ottobre 2026

Anno bisesto, anno funesto? 19,1 milioni di matrimoni in Italia, 1960–2024

Abbiamo messo in fila i matrimoni celebrati in Italia: anno per anno dal 1960 al 2024 e, dal 2004 al 2024, mese per mese, provincia per provincia, in chiesa e in comune (ISTAT ed Eurostat). Poi abbiamo misurato quanto pesano le superstizioni e il calendario della Chiesa: l’anno bisestile, la Quaresima, maggio «mese della Madonna», novembre «mese dei morti» e, già che c’eravamo, il consiglio astrologico di non sposarsi con Venere o Marte retrogradi. In breve: l’anno bisestile non spaventa nessuno, la Quaresima e novembre svuotano le chiese, gli astri retrogradi non lasciano traccia.

  • 19,1 milioni di matrimoni
  • ISTAT ed Eurostat, 1960–2024
  • 98 province a confini stabili
  • Dati CC BY 4.0

Il calendario delle nozze

Matrimoni in Italia per mese, 2004–2024Ogni cella è un mese di un anno: più è chiara, più matrimoni. In chiesa il picco è a giugno e a settembre, i vuoti sono a novembre e nei mesi di Quaresima; in comune l’anno è molto più piatto. I numeri di ogni cella sono nel CSV.genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic200420052006200720082009201020112012201320142015201620172018201920202021202220232024

Novembre 2024, in chiesa: 342 matrimoni, lo 0,5% dell’anno; al giorno, il 6% di un giorno medio.

Passa il cursore su una cella per vederla, toccala per fissarla. Il colore è la quota del mese sui matrimoni dello stesso rito nell’anno. Barrati il 2020 e il 2021: la pandemia ha spostato le nozze più di qualunque calendario.

In breve

  • L’anno bisestile non fa paura. Nei 14 anni bisestili dal 1964 al 2016 i matrimoni si sono scostati dalla tendenza in media di +0,8%, e solo 5 su 14 sono finiti sotto: è rumore. In Russia, con lo stesso metodo, l’anno bisestile perde il 5,9% delle nozze.
  • La Quaresima svuota le chiese, non i municipi. Un mese passato tutto in Quaresima perde il 29% dei matrimoni religiosi; quelli civili non si muovono (−2,0%).
  • Novembre svuota le chiese, anche se nessuna regola della Chiesa lo chiede. Al giorno, i matrimoni religiosi di novembre sono il 42% in meno di quelli di gennaio e febbraio, al netto dei matrimoni civili; nel Mezzogiorno il vuoto è più profondo (−56%) che al Nord (−36%). E non si chiude: rispetto al comune, novembre in chiesa resta tra −86% e −92% in ogni anno.
  • Maggio non ha nessun buco. Il «mense malas Maio nubere» di Ovidio non lo segue più nessuno: in chiesa un giorno di maggio vale 1,35 giorni medi, a metà strada tra aprile e giugno.
  • Venere e Marte retrogradi non si vedono. Le stime sono −4,4% e +1,7%, entrambe nella norma dei calendari casuali: se qualcuno evita Venere retrograda, il calo non supera l’11% circa.
  • Il martedì è il giorno meno scelto, il venerdì no. «Di Venere e di Marte non ci si sposa né si parte», ma solo metà del proverbio regge: nel 2024 di martedì si è celebrato il 3,3% delle nozze religiose, mentre in chiesa il venerdì è il secondo giorno più scelto dopo il sabato (ISTAT).

L’anno bisestile

Ogni anno è confrontato con la media dei cinque anni intorno a sé, in cui i due estremi pesano la metà: così l’anno bisestile e ciascuno dei tre anni comuni pesano uguale, la tendenza resta e il ciclo sparisce. La barra dice di quanto l’anno sta sopra o sotto la sua media. Confrontarlo solo con i vicini non basterebbe: se la gente anticipasse le nozze per evitare il bisestile, anche l’anno prima ne risulterebbe gonfiato.

Scarto dei matrimoni dalla media di quattro anni, anno per annoGli anni bisestili stanno ora sopra ora sotto lo zero, come gli altri: nessun calo sistematico.sulla media, %−8−6−4−20+2+4+6+81968197619841992200020082016

2016, anno bisestile: +4,0% sulla media di quattro anni (203.258 matrimoni).

Passa il cursore su una barra o toccala per fissare l’anno.
  • Anno bisestile
  • Anno prima del bisestile
  • I due anni dopo
Italia, 1962–2017, percentuale sulla media mobile centrata 2×4 anni. Non sono mostrati gli anni la cui finestra tocca il 2020.

In media l’anno bisestile si scosta dalla sua media di +0,8% e l’anno prima di −0,1%: nessuna fuga dal bisestile e nessuna corsa a sposarsi prima. Gli ultimi tre bisestili misurabili stanno un po’ sopra (2008 +2,8%; 2012 +2,3%; 2016 +4,0%), in chiesa (+2,5%) come in comune (+4,0%), ma tre anni sono troppo pochi per una tendenza: la crisi del 2009, per esempio, fa sembrare più alto il 2008. Il 2024 non si può ancora giudicare: la sua media chiede i dati fino al 2026.

È un contrasto netto con la Russia, dove lo stesso calcolo dà −5,9% nell’anno bisestile e una corsa a sposarsi l’anno prima: lì la superstizione sposta decine di migliaia di nozze, qui il proverbio è rimasto un proverbio.

Per provincia (le 98 unità con confini stabili dal 2004) gli anni bisestili 2008, 2012 e 2016 stanno in mediana il 2,9% sopra la media e sotto lo zero solo in 4: Ferrara (0,0%), Viterbo (−0,3%), Latina (−0,1%), Potenza (−2,5%). Sono gli stessi tre anni nazionali visti provincia per provincia, non 98 prove indipendenti. Dove la quota di nozze in chiesa è più alta l’anno bisestile non è più debole (correlazione −0,04).

Tutte le 98 province
PotenzaBasilicata85,5%−2,5%+1,9%880
ViterboLazio55,5%−0,3%+0,4%1.056
LatinaLazio64,6%−0,1%−0,5%1.591
FerraraEmilia-Romagna39,0%0,0%+2,3%946
MateraBasilicata84,4%+0,1%−1,8%632
Bolzano / BozenAlto Adige36,1%+0,3%+0,4%2.204
RovigoVeneto52,7%+0,4%−1,2%582
Pesaro e Urbino e RiminiMarche51,8%+0,7%+0,6%1.901
ChietiAbruzzo69,9%+0,7%−4,5%1.008
CataniaSicilia68,6%+0,7%−0,9%3.348
SondrioLombardia61,1%+0,8%+1,7%570
Forlì-CesenaEmilia-Romagna48,7%+0,8%+2,2%1.025
SienaToscana42,0%+0,8%+1,0%1.017
SalernoCampania76,7%+0,8%−1,3%3.498
BiellaPiemonte45,7%+0,9%+2,6%603
SiracusaSicilia67,0%+0,9%−3,3%1.271
AstiPiemonte49,5%+1,0%+0,9%806
ImperiaLiguria42,2%+1,4%−0,7%598
TeramoAbruzzo68,3%+1,4%−5,1%788
CampobassoMolise75,5%+1,4%−2,3%538
VercelliPiemonte45,7%+1,5%+4,6%418
BrindisiPuglia74,3%+1,5%−4,2%1.259
GenovaLiguria42,6%+1,6%+1,4%2.318
TriesteFriuli-Venezia Giulia33,6%+1,6%−0,4%711
La SpeziaLiguria43,9%+1,8%−5,0%735
VeneziaVeneto42,3%+1,9%+1,7%2.306
TerniUmbria55,0%+1,9%−1,3%597
PordenoneFriuli-Venezia Giulia47,0%+2,0%−2,3%809
MantovaLombardia47,7%+2,2%+0,9%1.164
BellunoVeneto50,8%+2,2%−0,2%552
MacerataMarche66,7%+2,2%+0,6%818
PescaraAbruzzo63,6%+2,2%+1,1%805
Milano e Monza-BrianzaLombardia44,2%+2,3%+0,2%9.018
GoriziaFriuli-Venezia Giulia40,2%+2,3%+1,0%421
CaltanissettaSicilia79,1%+2,3%−5,4%707
VicenzaVeneto57,3%+2,4%−0,4%2.397
TrevisoVeneto55,3%+2,4%+1,2%2.436
UdineFriuli-Venezia Giulia44,8%+2,4%0,0%1.380
CrotoneCalabria85,4%+2,4%+1,0%521
EnnaSicilia79,1%+2,4%−2,3%497
RomaLazio50,9%+2,6%0,0%11.223
PalermoSicilia74,0%+2,6%−0,3%4.441
TrentoTrentino47,8%+2,7%+3,1%1.571
CosenzaCalabria82,8%+2,7%−0,8%1.816
RagusaSicilia76,0%+2,7%−1,7%1.088
AlessandriaPiemonte45,3%+2,8%+2,4%1.379
LivornoToscana34,9%+2,9%−0,6%1.119
L'AquilaAbruzzo68,2%+2,9%0,0%732
CatanzaroCalabria79,9%+2,9%+3,6%975
BolognaEmilia-Romagna38,3%+3,0%+0,3%2.896
Bari, Foggia e Barletta-Andria-TraniPuglia79,3%+3,0%−1,5%7.022
LeccoLombardia57,7%+3,1%−3,3%1.076
BergamoLombardia53,8%+3,1%+2,4%3.438
RavennaEmilia-Romagna40,8%+3,1%+1,2%1.141
CasertaCampania79,8%+3,1%+0,2%3.217
BresciaLombardia52,5%+3,2%+1,1%3.769
LuccaToscana45,9%+3,3%−0,5%1.223
MessinaSicilia72,8%+3,3%+1,2%1.906
ComoLombardia50,9%+3,5%+0,6%1.851
ArezzoToscana51,9%+3,5%−1,4%982
NapoliCampania72,4%+3,5%−1,2%10.234
LeccePuglia76,8%+3,5%−3,1%2.399
Verbano-Cusio-OssolaPiemonte50,0%+3,6%−1,3%591
TrapaniSicilia81,9%+3,6%+1,5%1.527
Valle d'Aosta / Vallée d'AosteValle d’Aosta43,7%+3,7%+1,6%411
BeneventoCampania81,9%+3,7%−0,7%861
AgrigentoSicilia83,4%+3,7%−1,0%1.525
PaviaLombardia44,9%+3,8%−1,9%1.600
Ascoli Piceno e FermoMarche68,7%+3,9%−0,7%933
FrosinoneLazio72,0%+4,0%+1,0%1.183
VeronaVeneto48,4%+4,1%−1,0%3.015
PadovaVeneto57,4%+4,1%+0,7%2.566
SardegnaSardegna58,4%+4,1%−1,2%3.940
TorinoPiemonte47,2%+4,2%−0,1%5.778
SavonaLiguria43,2%+4,2%−0,1%905
Reggio di CalabriaCalabria83,2%+4,2%−1,8%1.838
ModenaEmilia-Romagna45,8%+4,3%+0,7%1.885
PistoiaToscana47,7%+4,3%+1,1%855
AnconaMarche58,0%+4,6%−1,5%1.090
Massa-CarraraToscana47,4%+4,7%+1,3%538
PerugiaUmbria60,1%+4,7%0,0%1.834
PiacenzaEmilia-Romagna52,0%+4,8%−0,9%900
ParmaEmilia-Romagna46,1%+4,8%−1,0%1.180
Reggio nell'EmiliaEmilia-Romagna44,8%+4,8%−1,5%1.395
CuneoPiemonte57,4%+4,9%−0,6%1.878
CremonaLombardia49,5%+4,9%+2,5%1.028
TarantoPuglia77,5%+5,0%−3,1%1.528
FirenzeToscana42,4%+5,6%−1,9%2.903
AvellinoCampania82,2%+5,6%−0,6%1.142
PisaToscana49,6%+5,7%−1,7%1.362
RietiLazio60,8%+5,7%−7,4%499
GrossetoToscana40,8%+5,8%+1,1%750
VareseLombardia50,7%+5,9%−1,0%2.438
PratoToscana44,8%+6,6%−0,2%589
IserniaMolise77,9%+6,6%−7,8%223
NovaraPiemonte47,2%+6,7%+0,8%1.179
Vibo ValentiaCalabria86,4%+6,8%−1,5%639
LodiLombardia49,3%+7,2%−4,3%535

Tocca l’intestazione di una colonna per ordinare. «Nozze in chiesa» è la quota dei matrimoni religiosi negli anni 2004–2019. Le province che compaiono nella tavola dal 2010 sono unite a quelle da cui si sono staccate (Monza con Milano, Fermo con Ascoli Piceno, Barletta-Andria-Trani con Bari e Foggia), e Pesaro e Urbino con Rimini, che nel 2009 ha preso sette comuni della Valmarecchia; la Sardegna, le cui province sono state ridisegnate due volte, è contata intera.

La Quaresima

Il Codice di diritto canonico del 1917 vietava la benedizione solenne delle nozze in Avvento e in Quaresima; quello del 1983 non ripete il divieto, ma il rito chiede di tener conto del carattere penitenziale dei tempi liturgici, soprattutto della Quaresima. La Pasqua cambia data ogni anno: dal 2004 al 2024 è caduta fra il 23 marzo (2008) e il 24 aprile (2011), e con lei si sposta la Quaresima. È un esperimento naturale: se le coppie la rispettano, le nozze in chiesa devono spostarsi con la Pasqua, e quelle in comune no.

Matrimoni in chiesa per mese nel 2011 e il calendario della PasquaLe barre sono i matrimoni al giorno rispetto a un giorno medio dell’anno; la fascia è la Quaresima, la linea è Pasqua.Quaresima123genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdicPasqua

2011, in chiesa: Pasqua il 24 aprile; marzo 0,18, aprile 0,48, maggio 1,41 volte un giorno medio dell’anno.

Matrimoni al giorno nel mese rispetto a un giorno medio dello stesso anno (1 = giorno medio). Confronta una Pasqua bassa e una alta: in chiesa aprile si svuota quando la Quaresima ci cade dentro; in comune quasi non cambia nulla.

Il modello su 228 mesi (2004–2024, senza il 2020 e il 2021) tiene conto dell’anno, del mese, del lento spostarsi delle stagioni e del numero di venerdì, sabati, domeniche e festivi in ciascun mese: ogni sabato in più aggiunge il 6,0% alle nozze in chiesa e il 4,2% a quelle in comune. Oltre a tutto questo, un mese passato interamente in Quaresima perde il 29% dei matrimoni religiosi e il 2% di quelli civili, cioè niente.

La significatività è verificata non con una formula ma con una permutazione: 2.000 volte abbiamo dato a ogni anno la Pasqua di un altro anno estratto a caso e rifatto il modello. Un effetto della Quaresima forte quanto quello vero non è uscito mai; per i matrimoni civili, invece, la stima vera cade in mezzo a quelle casuali (p = 0,37).

Novembre, il mese dei morti

Per la Chiesa novembre è un mese come un altro: nessun divieto, nessuna raccomandazione. Ma si apre con Ognissanti e la Commemorazione dei defunti, e la tradizione popolare lo vuole mese dei morti, da non scegliere per le nozze. Il grafico mostra, mese per mese, quante nozze si celebrano in un giorno rispetto a un giorno medio dell’anno, in chiesa e in comune.

Matrimoni al giorno per mese, in chiesa e in comuneIn chiesa le nozze si concentrano a giugno e a settembre e quasi spariscono a novembre, più vuoto di gennaio; in comune l’anno è molto più piatto e novembre somiglia a gennaio.0123genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic

Novembre, Italia: in chiesa 0,06, in comune 0,52 volte un giorno medio dell’anno.

  • In chiesa
  • In comune
Media degli anni 2004–2024 senza il 2020 e il 2021; 1 = un giorno medio dell’anno per lo stesso rito.

Un giorno di novembre vale in chiesa appena 0,06 giorni medi, poco più della metà di gennaio (0,10), che pure ha freddo e feste da smaltire. In comune novembre e gennaio quasi si equivalgono. Per isolare la superstizione dal clima e dalla stagione confrontiamo novembre con gennaio e febbraio in chiesa e togliamo lo stesso confronto in comune: il vuoto che resta è il 42%. Dicembre, che fino alla vigilia di Natale è quasi tutto Avvento, ha in chiesa nozze al giorno circa 8 volte più di novembre: il calendario della Chiesa pesa meno del costume.

Il vuoto di novembre per regione contro la quota di nozze in chiesaPiù una regione si sposa in chiesa, più profondo è il vuoto di novembre; in Alto Adige non c’è.−100−80−60−40−200+20novembre in chiesa, % (vedi testo)30%45%60%75%90%quota di nozze in chiesa →Alto Adige +100% ↑

Molise: novembre in chiesa −79%; nozze in chiesa 76%.

Matrimoni religiosi al giorno a novembre rispetto a gennaio–febbraio, diviso lo stesso rapporto dei matrimoni civili: sotto lo zero, novembre in chiesa è più vuoto di quanto spieghi la stagione. Per regione, gli anni 2004–2024 messi insieme.

Il vuoto segue la geografia del matrimonio in chiesa: più alta la quota di nozze religiose, più profondo il vuoto di novembre (correlazione −0,82 tra le 21 regioni e province autonome). Il più profondo è in Molise (−79%) e in Basilicata (−78%), regioni piccole: in tutti i novembre del periodo vi si sono celebrate in chiesa 12 e 23 nozze. In Alto Adige, di tradizione tedesca, il vuoto non c’è affatto (+100%, su numeri piccoli). Il confronto con gennaio e febbraio si è ristretto, dal −57% del 2004 al +20% del 2024, ma non perché novembre si sia riempito: si sono svuotati gennaio e febbraio, che in chiesa sono passati da 0,20 a 0,05 giorni medi. Rispetto al comune, novembre in chiesa resta tra −86% e −92% in ogni anno (grafico «Anno per anno»).

Tutte le 21 regioni
RegioneNozze in chiesaNovembre in chiesaQuaresima in chiesaQuaresima in comune
Molise76,2%−79%−32%+4%
Basilicata85,1%−78%−36%+8%
Puglia78,1%−73%−31%−3%
Calabria83,0%−71%−15%−4%
Abruzzo67,6%−68%−48%−1%
Marche62,0%−63%−35%−4%
Umbria58,8%−63%−34%+5%
Lazio54,7%−56%−37%−1%
Campania75,4%−51%−3%+4%
Sicilia74,2%−51%−33%−2%
Toscana44,4%−49%−24%−1%
Piemonte48,6%−42%−38%−2%
Lombardia48,9%−40%−42%−5%
Liguria42,8%−39%−39%0%
Emilia-Romagna43,9%−38%−32%−5%
Trentino47,8%−34%+18%−13%
Veneto51,7%−31%−33%+2%
Sardegna58,4%−20%−34%−3%
Friuli-Venezia Giulia42,6%−15%−41%−3%
Valle d’Aosta43,7%−15%−58%+26%
Alto Adige36,1%+100%−60%−18%

«Quaresima» è l’effetto di un mese passato tutto in Quaresima nel modello della regione: nelle regioni piccole la stima è incerta di parecchi punti.

Maggio, il mese della Madonna

«Mense malas Maio nubere vulgus ait», scriveva Ovidio nei Fasti: il popolo dice che sposarsi a maggio porta male. A Roma era il mese dei Lemuria, i giorni dei morti; più tardi maggio è diventato il mese mariano, e il detto è sopravvissuto. Nei dati non ne resta traccia. In chiesa un giorno di maggio vale 1,35 giorni medi, a metà strada tra aprile (0,62) e giugno (2,40). Negli anni in cui aprile non cade in Quaresima (2005, 2008, 2013, 2016, 2018, 2024), maggio in chiesa sta −3,3% rispetto alla media di aprile e giugno, al netto dei matrimoni civili: qualche punto, non il buco che il detto farebbe aspettare. Gli anni con la Quaresima in aprile non contano qui: il vuoto di aprile farebbe sembrare maggio più pieno di quanto sia.

Venere e Marte retrogradi

L’astrologia consiglia di non sposarsi mentre Venere è retrograda (circa 42 giorni ogni 19 mesi) e, allargando il proverbio «di Venere e di Marte», c’è chi evita anche Marte retrogrado. Se il consiglio fosse seguito in massa, in quei periodi le nozze in chiesa calerebbero. Il modello dà −4,4% per Venere retrograda e +1,7% per Marte. Per capire se è poco o tanto abbiamo spostato 2.000 volte i loro calendari di un numero di giorni a caso, rifacendo ogni volta il modello.

Effetto vero contro 2.000 calendari casualiLe barre grigie sono gli effetti dei calendari casuali, la linea è l’effetto vero. Per Venere e Marte cade dentro la collina grigia, per la Quaresima fuori da tutte.−10%−5%0%+5%+10%vero: −4,4%
L’effetto vero (−4,4%) è normale per un calendario casuale: il 19% dei calendari casuali ha dato un effetto non più vicino allo zero. Matrimoni religiosi; per quelli civili Venere dà −1,6% e Marte +0,7%.

Non è mancanza di dati: un effetto di Venere oltre l’11% in un senso o nell’altro l’avremmo visto con una probabilità di circa l’80%. I valori compatibili con i dati vanno da −11,2% a +2,9%: se qualche coppia evita Venere retrograda, sono poche. Attenzione: abbiamo misurato come si sceglie la data, non come vanno i matrimoni celebrati con Venere retrograda; questi dati l’ISTAT non li ha.

Martedì, venerdì e il 17

Il sabato domina: nel 2024 si è celebrato di sabato il 54,8% delle nozze in chiesa (nel 2023, il 53,1%). Il giorno meno scelto è il martedì: il 3,3% dei matrimoni religiosi e il 6,3% di quelli civili (nel 2023, 3,5% e 6,1%). È il giorno di Marte del proverbio, ma anche lunedì e mercoledì restano poco sopra: sono feriali lontani dal fine settimana degli invitati. Il venerdì, il giorno di Venere, smentisce il proverbio: nel grafico ISTAT del 2024 è il secondo giorno più scelto in chiesa e, quasi alla pari con il giovedì, in comune, con circa il 14% delle nozze in chiesa e il 15% di quelle in comune.

Le date esatte invece mancano. L’ufficiale di stato civile scrive la data di ogni matrimonio sul modello ISTAT D.3, ma l’ISTAT pubblica solo i mesi e, nei rapporti, i giorni della settimana: in cifre il sabato e il martedì, gli altri in un grafico. Del 17 c’è un solo indizio: nel 2023 sabato 17 giugno, in pieno picco, è stato appena il 10º giorno per numero di nozze. Per il venerdì 17 e le «date belle» servono i conteggi giornalieri.

Controlla la tua data

Scegli un giorno tra il 2026 e il 2035: ti diciamo che cosa ne pensano il calendario della Chiesa, i proverbi e gli astri, e quanto è pieno il suo mese secondo i matrimoni dal 2004 al 2024.

Sabato 5 giugno 2027

2,40 volte un giorno medio

Giugno in chiesa (Italia): tra i più pieni dell’anno, il 2º più pieno su 12.

gfmamglasond
  • Sabato Il giorno più richiesto: nel 2024 di sabato si è celebrato il 54,8% delle nozze in chiesa. Chiese e sale si prenotano con più anticipo.

L’affollamento del mese è la media degli anni 2004–2024 senza il 2020 e il 2021: dice come scelgono di solito gli altri, non quante nozze ci saranno davvero quel giorno. Per i giorni della settimana l’ISTAT dà in cifre solo il sabato e il martedì; gli altri giorni solo in un grafico.

Se stai scegliendo la data

Dove c’è più posto

  • Gennaio, febbraio e novembre, poi marzo.
  • In chiesa, le settimane di Quaresima.
  • Il martedì e gli altri giorni feriali.

Dove è più pieno

  • Giugno e settembre, soprattutto in chiesa.
  • Il sabato: più della metà delle nozze religiose.
  • Il venerdì, il secondo giorno più scelto.

L’anno bisestile non cambia nulla. Non sappiamo se i matrimoni celebrati a novembre o in un anno bisestile durino di più o di meno: questi dati dicono solo come scelgono gli altri, cioè dove chiese, sale e fotografi sono più liberi. Per scegliere il giorno sul tuo tema natale ci sono i giorni favorevoli.

Metodo e limiti

  • Fonti: ISTAT, tavola «Matrimoni per rito e mese di celebrazione» (2004–2024: Italia, regioni, province, matrimoni religiosi e civili), ed Eurostat (demo_nind) per gli anni 1960–2003. Dal 2004 la serie nazionale è quella ISTAT: le due fonti coincidono all’unità in ogni anno tranne il 2012, in cui Eurostat riporta 208.947 e l’ISTAT 207.138. In ogni anno, mese, rito e territorio i dodici mesi danno l’anno, religiosi più civili danno il totale e le province danno la regione (tranne la Sardegna dal 2006 al 2016, contata quindi intera).
  • Si contano i matrimoni celebrati in Italia, nel comune e nel mese della celebrazione: religiosi (concordatari) e civili. Le unioni civili, dal 2016, non sono matrimoni e non entrano.
  • I modelli dei mesi escludono il 2020 e il 2021: lockdown, cerimonie limitate e feste vietate fino al 15 giugno 2021. Il calendario conta le feste nazionali con il lunedì dell’Angelo, non i santi patroni.
  • La Quaresima va dal Mercoledì delle Ceneri al Sabato santo: liturgicamente finisce il Giovedì santo, ma il Venerdì e il Sabato santo le nozze in chiesa non si celebrano comunque. Il suo effetto è stimato soprattutto su aprile e raccoglie tutto ciò che si muove con la Pasqua, compresa la Settimana santa. L’Avvento non si può misurare: cade ogni anno quasi negli stessi giorni, e il suo effetto non si separa da quello di dicembre.
  • I periodi retrogradi di Venere e Marte vengono dalle stazioni calcolate per la nostra tabella 1900–2100 (in inglese).
  • Abbiamo misurato un comportamento: come si sceglie la data. Questi dati non dicono se i matrimoni celebrati a novembre, in Quaresima o con Venere retrograda siano più o meno felici.

Dati e riutilizzo

Tutte le serie di questo studio (Italia per anno, e per mese, regione e provincia, in chiesa e in comune) sono in un unico CSV con licenza CC BY 4.0. Le fonti originali sono l’Istituto nazionale di statistica e l’Eurostat.

Scarica il CSV

Lo script che scarica le tavole ISTAT ed Eurostat, le controlla e calcola tutto ciò che è in questa pagina: italy_marriages.py.

Come citare

Matiushenok, V. (2026). Anno bisesto, anno funesto? 19,1 milioni di matrimoni in Italia, 1960–2024. StarTarot.online. https://startarot.online/it/research/matrimoni-e-superstizioni-italia

La tua data

Le superstizioni spostano migliaia di nozze, ma il giorno si può scegliere anche guardando il cielo: i giorni favorevoli cercano le date adatte al tuo tema natale.

Giorni favorevoli